Ho fatto un piccolo esperimento: per un certo periodo ho provato a non pensare troppo, a eliminare ciò che mi dà ansia, a studiare di più e leggere di meno e concedermi meno film e più facebook.
Per i primi tempi (anche abbastanza lunghi) sono stata molto tranquilla, molto spensierata e molto positiva. Col passare dei giorni, le ansie passavano. Dopo poco ho smesso di provare qualsiasi genere di emozione.
Sono diventata un muro per quasi due mesi.
All'improvviso, mi sono resa conto di non essere più in grado di fare alcun genere di ragionamento e, come in preda ad una bulimia culturale, ho passato un'intera serata a passare da un documentario all'altro, da un libro all'altro fino a crollare.
Se non si pensa, si smette di sapere e chi non sa, si affida. Ecco perchè Renzi ha torto quando dice che abbiamo bisogno di più leader e meno follower.
Abbiamo bisogno di più menti, di più alternative e meno Capi della Salvezza. Abbiamo bisogno di meno economia e più politica.
Scandalo! Meno economia?
Ebbene si, se abbiamo smesso di pensare e abbiamo iniziato a calcolare è colpa dell'Economia, la Scienza dei Mostri.
Con la nascita dell'economia, emerge un nuovo tipo di ragionamento, prettamente razionale, che vede l'uomo come una macchina di calcolo perfetta, in grado di compiere delle scelte basate sulla valutazione di costi e benefici. Il pensiero è stato levigato fino a farlo sparire, l'Uomo è diventato un numero in un equazione. Sulla bilancia dell'economista, l'ago pende verso il prodotto.
Certo, esiste la corrente comportamentista dell'economia che usa anche la psicologia, ma rimane un uso finalizzato a prevedere le scelte del consumatore.
Si può parlare di Scienza Sociale? Si può dire che l'economia sia al servizio dell'uomo?
Casaleggio si complimenterebbe con me per questo delirio sfascita. Ma io non vedo gli alieni che portano l'economia sulla Terra per distruggere l'umanità. Diversamente, credo sia necessario riportarla ad una dimensione più umana. Come? Ripartendo da ciò che non ci appartiene: dalla Terra.
Le politiche ambientali, le fonti rinnovabili, la Green Economy, non sembrano così mostruose se ne parlo a mio nonno. Lui le capisce, sa di cosa parlo, non può che condividerle perchè si rende conto che se usa i diserbanti chimici le olive crescono più grosse ma il terreno smette di rendere dopo pochi anni.
Mio nonno lo sa che se ci privatizzano l'acqua, non solo la bolletta è più costosa, ma non può più innaffiare come si deve; non c'è bisogno di una laurea in ingegneria nucleare per capire che avere una centrale nucleare nel Golfo o un termovalorizzatore o una discarica, non solo si svaluta la terra e il turismo crolla, ma fa male alla salute.
Mio nonno queste cose le può capire non perchè sia diverso dai suoi amici di Briscola, le può capire perchè le conosce. E può dare la sua proposta, magari non sarà degna di un Premio Nobel, però lui ha lavorato la terra e la sua idea banale diventa uno spunto per un ingegnere, che la propone al sindaco, che la promuove e diventa un'alternativa.
Ecco perchè non abbiamo bisogno di leader, caro Renzi. Abbiamo bisogno che la gente sappia e riprenda a pensare, uscendo da questa terribile inerzia che ci fa scivolare senza attrito attraverso i giorni. Abbiamo bisogno di Leader che siano follower, cioè persone in grado di rappresentare una sintesi della pluralità di opinioni, attraverso le proprie competenze. La destra e la sinistra non sono morte, il loro ruolo è quello di selezionare le opinioni tra loro simili.
E c'è bisogno, soprattutto, di più Comunità. Nel senso che il bene, la condivisione, il mutuo soccorso, non sono solo scelte razionali, ma sono scelte che nascono dalla necessità dell'Altro, propria della nostra natura.
Ognuno può offrire all'altro un servizio, una spiegazione, un supporto, qualsiasi cosa. L'altro ricambierà in qualche modo. Non parlo ingenuamente del baratto, parlo di ricostruire le relazioni sociali, di riprendersi l'umanità.
Ma finchè non si riattiva la circolazione cerebrale di un popolo annichilito, la scelta più facile è quella di comandare e contare.
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